31 maggio 2017 Giornata Mondiale senza Tabacco il “Rapporto sul fumo in Italia”

di Maria Sofia Cattaruzza

Il 31 maggio è stata celebrata la Giornata Mondiale senza Tabacco (The “World No-Tobacco Day”) istituita nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che riconosce il tabacco come uno dei più gravi problemi di salute pubblica nel mondo. Infatti, il suo consumo rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile.
Respirare anche piccole quantità di fumo può danneggiare la salute perché delle oltre 4000 sostanze chimiche che si sprigionano con la combustione del tabacco, più di 50 sono riconosciute tossiche e/o cancerogene.
In Italia, il fumo di tabacco rappresenta la principale causa di morte determinando ogni anno dai 70.000 agli 83.000 decessi di cui più di un quarto avviene tra i 35 e i 65 anni, quindi prematuramente.
Ogni anno l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco rende noti gli ultimi dati del “Rapporto sul fumo in Italia”, indagine svolta dalla DOXA per conto dell’ISS. In Italia, fuma il 22,3% della popolazione (11,7 milioni di persone) con una differenza minima tra i generi: 23,9% tra gli uomini e 20,8% tra le donne. E’ proprio l’aumento tra le donne la brutta notizia di quest’anno! Addirittura, tra i giovanissimi (15-24 anni) fumano più le ragazze (16,9%) che i ragazzi (15,5%). Anche il consumo medio di sigarette è salito: si è passati dalle 13,1 alle 13,6 sigarette al giorno. E sempre tra i giovanissimi, si osserva un dato preoccupante: i fumatori medi, coloro cioè che fumano 15-24 sigarette al giorno sono il 24,5%! Un incremento del 6,8% rispetto all’anno scorso. Il motivo per il quale si inizia a fumare invece è sempre lo stesso: l’influenza degli amici che fumano!
L’altra novità di quest’anno è il “fumo freddo” cioè il tabacco che viene riscaldato ma non portato a combustione. Si tratta di un nuovo prodotto lanciato dall’industria del tabacco nell’ottica di una “riduzione del danno”. L’1,4% degli italiani ne ha sentito parlare e l’ha provato, di questi il 48,5% sono fumatori, il 7% ex-fumatori e il 44,5% persone che non avevano mai fumato prima!
Una notizia positiva è che le immagini sui pacchetti di sigarette iniziano a produrre degli effetti: l’83,3% degli intervistati riferisce che hanno “fatto pensare ai rischi per la salute”, il 60,4% che hanno “fatto aumentare il desiderio di smettere” e il 36,2% che hanno “spinto a rinunciare ad accendere una sigaretta nell’ultimo mese”.
Non iniziare a fumare e smettere di fumare, a qualsiasi età, rappresenta un grande vantaggio in termini di salute, tutela ambientale e risparmio economico.
Presso l’ISS è attivo il “numero verde contro il fumo” 800 554088, gratuito e anonimo e presso l’Università Sapienza, l’UNITAB, unità di tabaccologia offre gratuitamente agli studenti ed al personale della Sapienza informazioni su: tabacco, effetti sulla salute e sull’ambiente, metodi scientificamente validi per smettere di fumare (scrivi a info@unitab.it).

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