Fumo e mutazioni genetiche

Pubblicato su La Repubblica

Fumare un pacchetto al giorno per un anno provoca 150 mutazioni genetiche in ogni cellula del polmone. E questi “rimescolamenti” della sequenza del Dna sono proprio la causa della malattia. Il meccanismo è descritto in uno studio su Science che riporta Repubblica salute.
Secondo lo studio del Los Alamos National Laboratory curato da Ludmil Alexandrov, nel tabacco è possibile identificare almeno 70 sostanze cosiddette “mutagene” della sequenza del Dna. Mettendo a confronto i “rimescolamenti” più ricorrenti nei malati di cancro fumatori con quelli più ricorrenti in quelli non fumatori, i ricercatori hanno cercato di ricostruire la catena di eventi che trasforma una cellula sana in una malata negli organi di chi è dipendente dal tabacco.
Gli effetti del fumo, secondo lo studio, si fanno sentire su almeno 17 tipi di tumori diversi. Attraverso un primo meccanismo, il tabacco danneggia i tessuti che raggiunge direttamente (polmoni e cavo orale). Un secondo meccanismo, più subdolo e difficile da capire, agisce invece sugli organi lontani, dalla vescica al fegato.
L’effetto del fumo su bocca, gola e polmoni è invece diretto. Le sostanze mutagene del fumo infatti alterano il Dna delle cellule con cui vengono a contatto seguendo un pattern tipico. Solo una piccolissima percentuale di queste mutazioni si trasformerà in tumore. Ma più sigarette si fumano, più le cellule alterate sono numerose (e quindi le probabilità di ammalarsi alte).

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