Il governo pensa ad una minitassa su ogni sigaretta per pagare i farmaci anticancro

Pubblicato su La Repubblica

farmaci-oncologiciLa notizia apparsa oggi su Repubblica è confortante per la cura dei tumori nel nostro Paese. I nuovi medicinali anti cancro che stanno arrivando sul mercato sono costosissimi e rischiano di far saltare il banco della sanità pubblica in molti Paesi. L’Italia non fa eccezione e per fronteggiare l’impatto economico potrebbe aumentare la tassazione per i fumatori. Il ministro alla Sanità, con l’accordo del Tesoro, sta studiando una tassa di scopo da un centesimo a sigaretta.
Visto che i circa 10 milioni di fumatori italiani consumano in media un pacchetto al giorno, cioè 3,6 miliardi all’anno, in questo modo si raccoglierebbe una cifra superiore ai 700 milioni di euro. Cioè quasi identica all’aumento annuo della spesa farmaceutica per gli anti tumorali stimato per il futuro dagli oncologi.
Già oggi i medicinali oncologici rappresentano una delle voci più importanti della spesa farmaceutica italiana. Dal 2014 sono diventati la seconda categoria in fatto di costo, dietro quelli per i diffusissimi problemi dell’apparato cardiocircolatorio. Nel 2015 per pagarli sono stati necessari 4,2 miliardi di euro, cioè oltre il 7% in più dell’anno prima. Anche il peso dei prodotti oncologici sulla spesa farmaceutica totale, che è di circa 11 miliardi se si considerano i medicinali comprati direttamente dalle strutture ospedaliere, è in aumento.

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